Con quella faccia un po’ così
quell’obiettivo un po’ così
che abbiamo noi prima di andare a Venezia
che ben sicuri mai non siamo
che un parcheggio lo troviamo
forse a Mestre accanto alla stazion.
Eppur parenti siamo un po’
di quella gente che c’è lì
che in fondo in fondo è come noi: sarcastica
ma che emozione che ci fan
quel mare verde, quelle calli
e quei tramonti che i te strùca el cor.
Venezia, per noi
tra le colline e i cantieri
che se ci prende un groppo di malinconia
versiamo un paio di bicchieri
Venezia, dicevo, è un sogno come un altro
Ah, la la la la la…
Con quella faccia un po’ così
quell’obiettivo un po’ così
che abbiamo noi mentre guardiamo Venezia
e ogni volta l’annusiamo
come sempre ci perdiamo
e un po’ foresti ci sentiamo noi.
“Casùa”, specchio di mare e di foschia,
maschere, vongole, Dalmazia, acqua alta e ironia
E intanto, tra campielli e canali
ormeggiano gondole e vecchi mantelli
lasciaci prendere ancora il vaporetto
Venezia, di amari carnevali.
Tra i filari delle vigne
fredde albe di brina
le capesante sono un sogno
e il sole è un ricordo dentro al cuor.






















































































Che belle e che bella!
voglia d’esserci:-)