Un’estate dal sapore francese, con una tappa speciale alla casa di Monet. Difficile dire quanto, dell’emozione provata, fosse dovuta ai luoghi e non, invece, alla suggestione, frutto di giornate (e nottate) a preparare “storia dell’arte contemporanea”, in tempi certamente migliori.
Sia quel che sia, l’emozione c’è stata e permane nei ricordi, sotto forma d’impalpabile nostalgia e desiderio di tornare sulle strade francesi. E sulle strade dei ricordi.
Giverny, il giardino della nostalgia
febbraio 25, 2012 di delmiglio











