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Archive for gennaio 2015

L’alba di Arcadia

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L’immortalità è uno dei sogni dell’uomo. Molti autori di fantascienza hanno scritto su questo argomento, descrivendo le varie possibilità. Una di queste, molto interessante, è narrata dallo scrittore Emanuele Delmiglio.

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Nella collana Pandora della Edizioni Solfanelli viene pubblicato il romanzo L’alba di Arcadia (2014) dello scrittore, editore e giornalista Emanuele Delmiglio.

Delmiglio è uno scrittore molto apprezzato nel campo della narrativa fantastica e ha iniziato la sua avventura di autore con un racconto pubblicato nel 1978 sulle pagine della storica fanzine The Time Machine.

 

Il tema dell’immortalità ha sempre interessato l’autore sia come interpretazione della realtà e sia inerente il sottile confine tra la vita e la morte.

Il romanzo parte da un evento terribile per qualsiasi genitore: la malattia mortale e incurabile che colpisce il proprio figlio quindicenne. Simone D’ambra sta morendo e proprio negli attimi finali i suoi genitori sono avvicinati da uno scienziato che è a capo di un progetto avanzatissimo e segreto: il progetto Arcadia, che può dare al ragazzo la possibilità di vivere seppure in un mondo virtuale. Per lui la vita sarà “reale” e non avrà ricordi del passato.

 

Il costo è altissimo e Giuseppe e Claudia dovranno vendere la loro villetta ma avranno la possibilità di “visitare” il figlio, vedere come vive nel suo mondo virtuale, ovviamente senza poter intervenire o farsi riconoscere. Il padre ha molti dubbi e si pone tante domande alle quali non ha risposte, mentre la madre è entusiasta di dare al figlio almeno questa sorta di immortalità.

I due faranno varie visite nel mondo del figlio, ma Giuseppe continua ad avere dei dubbi e scopre la morte dubbia di altre persone entrate poi in Arcadia.

Nel contempo il lettore verrà a conoscenza che in Francia vive un cinese che tramite delle monete interroga l’I Ching. Ma perché è in fuga e cosa ha in comune con Giuseppe e Claudia?

 

Un brano della presentazione del romanzo di Luca Crovi:

“Emanuele Delmiglio è un uomo che ha sempre amato aprire la porta sul fantastico. E questo suo romanzo è la conferma della sua passione per mescolare realtà e fantasia. Una passione coltivata nel tempo leggendo le storie di Richard Matheson, Ray Bradbury, Stephen King, Fruttero e Lucentini, Dino Buzzati. E sicuramente questi autori potrebbero essere dei perfetti riferimenti per la storia di mistero che state per leggere. Come potrei tranquillamente citarvi anche Robin Cook e Michael Chrichton per i riferimenti al mondo della medicina e della tecnologia biologica.

Può esistere una nuova Arcadia? Cosa è stata in realtà quella vecchia? Perché l’uomo da sempre ha il disperato desiderio di inseguire il sogno dell’immortalità?

Posso solo assicurarvi che leggendo il romanzo di Delmiglio vi troverete ad esplorare una zona ai confini della realtà allo stesso tempo meravigliosa e terribile.

L’autore

Emanuele Delmiglio nasce a Verona nel 1958. Cresciuto a “pane e Urania”, è un appassionato lettore ed estimatore di ogni tipo di narrativa,  soprattutto di quella di genere. Nei suoi scritti riesce spesso a rovesciare i punti vista consueti per mettere a nudo, sotto il riflettore del fantastico e dell’assurdo, le ambiguità del vivere.

Tra i fondatori dell’associazione culturale Fantàsia, è membro dell’associazione Il Corsaro Nero.

Editore e giornalista, pubblica per i tipi della Excellence Book la collana “I Protagonisti” (18 volumi con più di cinquecento interviste), dedicata a personaggi veronesi e veneti, oggetto, nel 2010 e 2014, di due tesi di laurea. Direttore responsabile di due riviste locali e direttore artistico della rivista “Inchiostro”, alterna scrittura, consulenza editoriale e creatività grafica. In quest’ultimo ambito ha tenuto lezioni allo IED di Milano e Roma e il suo lavoro è stato oggetto di studio in due tesi prodotte nell’Università di Milano e di Reggio Emilia.

Ha pubblicato due raccolte di racconti: Ultima uscita (Inchiostro — Il Riccio Editore, Verona 2002) e Vie traverse (Inchiostro — Il Riccio Editore, Verona 2008); molti altre narrazioni fanno parte di varie antologie: Le orme del lupo, Un bel perlaro in riva all’Adige, Destini incrociati, Melissa e dintorni, Trame fantastiche, Sine tempore, Ribelli, 50 sfumature di Sci-fi, Parole per strada, e sulle pagine della rivista Inchiostro. Inoltre è l’autore di I veronesi dell’anno, raccolta di interviste comparse settimanalmente su L’Adige (Editrice Verona, 2003) e Come usare i talenti, biografia di un noto imprenditore veronese (2006).

Il libro

Un piccolo genio di quindici anni è malato di tumore al cervello in fase terminale.

Uno scienziato asiatico cambia continuamente domicilio e cerca di trovare risposta ai propri dèmoni interiori, consultando le pagine del Libro dei mutamenti.

Una donna ridotta in stato catatonico stringe a sé la foto di una bambina.

Che relazione c’è tra un college internazionale d’élite per giovanissimi talenti e una potente multinazionale farmaceutica?

E chi sta dietro al “Progetto Arcadia”, che si propone di far continuare a vivere in un mondo virtuale la coscienza di persone morte?

Giuseppe D’Ambra, un mite bibliotecario di mezza età, rimane suo malgrado invischiato negli ingranaggi di un oscuro disegno, che si rivelerà sempre più sconcertante e imprevedibile.

Un susseguirsi di colpi di scena lo porterà verso un inevitabile scontro con la struttura che manovra il “Progetto Arcadia”. Tradito anche dagli affetti più cari e sempre più solo, D’Ambra sarà costretto ad affrontare un’organizzazione dalla potenza inimmaginabile, in grado di condizionare forse le stesse menti delle persone.

 

Emanuele Delmiglio, L’alba di Arcadia (2014), Edizioni Solfanelli, collana Pandora 32, pagg. 243, euro 18,00.

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